Sino ad ora sono cinque gli spot realizzati, oltre ai corti, tra cui, quello per “Sport film festival”
di Charles N. Papa

videclip per una rap band campobassana, gli Incubi di plastica con “Odio la mia city
CAMPOBASSO – L’emigrazione artistica non sempre corrisponde alla tendenza di massa. Mentre Barbara Petti è stata ammessa alla Scuola di cinematografia in Roma, in Molise nasce la “BaG produzioni cinematografiche”, che però, per non smentire del tutto l’aridità culturale molisana, ha una doppia sede, a Campobasso e a Roma. Messa su da quattro giovani molisani, dagli attori Simone Vaio e Diego Florio, dal regista Antonio D’Aquila e da Luigi De Lisio, la BaG ha all’attivo cinque produzioni. La giovane attività (il loro primo spot è di 7 mesi fa) li sta facendo maturare artisticamente e il loro lavoro va certamente supportato da coloro che ne fanno uso. Quattro mesi fa il loro primo vero spot, è un videclip per una rap band campobassana, gli Incubi di plastica con “Odio la mia city”. Questo lavoro segue il loro spot promozionale (con Simone Vaio) che ha dalla sua, l’arguzia creativa ed efficace. Due mesi fa la produzione si sposta su un magazine regionale con giovani attori molisani che si mettono alla prova con successo.

BaG produzioni cinematografiche
Ecco dunque che una produzione locale, fa uso di artisti locali facendo così in modo, che il tutto ruoti attorno al lavoro fatto in Molise (regia, produzione, scuola di teatro). Così come dovrebbe essere sempre: le peculiarità artistiche molisane, debbono sfociare in lavori e produzioni fatti in regione. La BaG produzioni è stata candidata alla 33ma edizione di “Sport film festival” con il trailer di “Questo è futsal”.
La rassegna si è tenuta a dicembre e la BaG non ha avuto altro risultato se non la candidatura, ma è un grande passo avanti, visto che i vincitori delle varie categorie provenivano da tutto il mondo, Iran, Romania, Gran Bretagna, Spagna, Serbia, Israele. Il loro ultimo lavoro (meno di un mese fa) è in realtà un assemblaggio di tutti le precedenti clip sul tappeto sonoro dei White Stripes, a partire dai corti “Pulizie” del 2009 e “Prima o poi cambio vita” del 2010. Dal sito si evince che la BaG è aperta a tutte le soluzioni che riguardano immagini e riproduzioni, il cinema inteso non solo come sala, ma come contenitore di più professionalità, ecco quindi naturale proporre servizi quali doppiaggio, o noleggio di strumenti audio-visivi o post-produzione. Insomma, nata come factory, la BaG oggi realizza cortometraggi, spot, trailer, e tutto ciò che si affaccia sul mondo del cinema. L’augurio è che il marchio diventi quanto prima prestigioso e di gran richiamo per label cinematografiche e per grandi case di produzione.
info:
http://www.bagproduzioni.com/
http://www.facebook.com/BaGproduzioni
http://vimeo.com/bagprodcinematografiche



