When: Dec 3 9:00pm - Dec 4 9:00pm
Where: Teatro Del Loto
Piazza Spensieri, 17, Ferrazzano, Molise, Italy
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View map sabato 3 - ore 21,00
domenica 4 - ore 18,00
Anna Bonaiuto
LA BELLE JOYEUSE
Cristina Trivulzio, Principessa di Belgioioso
testo e regia Gianfranco Fiore
scene Sergio Tramonti - costumi Sandra Cardini - luci Pasquale Mari
una progetto PAV realizzato in collaborazione con CADMO
LA BELLE JOYEUSE “Sanguinaria assassina” per il governo austriaco, “sfacciata meretrice” per papa Pio IX, “Bellezza affamata di verità” per Heine, “Prima donna d’Italia” per Cattaneo: Cristina
Trivulzio, principessa di Belgioioso, suscitava tra i suoi contemporanei giudizi estremi e inconciliabili. Figlia del Rinascimento e dell’Illuminismo, musa del Romanticismo, trovò nell’arte della seduzione la forza di attraversare da grande protagonista l’epopea del Risorgimento italiano.Seduzione intellettuale e sentimentale verso i maggiori artisti dell’epoca (Listz, Chopin, Delacroix), seduzione ideale e politica verso elités patriottiche, donne e uomini del popolo. Con grande senso della “messa in scena” - gli eccentrici arredi della casa parigina, i travestimenti, da dama di salotto a eroina guerriera - Cristina interpretò tutti i ruoli possibili nella società dell’epoca, da autentica attrice, con distacco critico e ironia. Nel monologo, Anna Bonaiuto, che interpreta il ruolo della Belgioioso anche nel film diretto da Mario Martone Noi credevamo, incarna tutte le sfumature di un’unica figura di donna: contraddittoria, egocentrica, affascinante. Attraverso ricordi, visioni, nostalgie e frustrazioni, emerge prepotentemente l’orgoglio di una Primadonna che teme l’oblio come nemico finale. Lo spettacolo di Gianfranco Fiore restituisce così Cristina di Belgioioso non al suo tempo, ma al nostro.
Anna Bonaiuto Una delle nostre attrici più rappresentative e premiate (ha vinto in carriera la Coppa Volpi, il David di Donatello, il Nastro d'argento). A ventidue anni si diploma presso l'Accademia d'Arte Drammatica ed esordisce a teatro sotto la guida di registi come Luca Ronconi, Mario Missiroli e Carlo Cecchi, al fianco del quale reciterà in Morte di un matematico napoletano (1992), primo film a soggetto di Mario Martone. Con Mario, suo compagno anche nella vita, prosegue negli anni un sodalizio artistico (l'Amore Molesto, I Vesuviani, Noi Credevamo) diventando ben presto une delle più sensibili e convincenti attrici italiane, anche in campo internazionale. Indimenticabile la sua interpretazione della madre di un ragazzo sordomuto in Dove siete? Io sono qui, di Liliana Cavani (1993), con cui vince a Venezia la Coppa Volpi, mentre il grande pubblico la scopre definitivamente nel 1994, quando Michael Radford la dirige accanto a due mostri sacri come Massimo Troisi e Philippe Noiret ne Il postino (premio Oscar), dove interpreta la moglie di Neruda-Noiret. La sua recitazione così densa di contrasti la fa apparire ora antica e mediterranea, ora specchio degli umori di donne contemporanee più o meno spezzate.
PREVENDITA
biglietti c/o
LIBRERIA MONDADORI
via Pietrunto - Campobasso
tel. 0874.413757
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