
Zingare Spericolate di Vania Mancini
Si è concluso con una conferenza sul tema “Vite di rom” il ciclo di incontri culturali “Emozioni”, tenuti nell Biblioteca Comunale di Venafro e curati da Virgina Ricci. ciclo che era partito nel novembre 2010 e che ha visto una ventina di appuntamenti su numerosi autori. Si sono alternati relatori di rilievo come Aldo Cervo, Giuseppe Napolitano, Amerigo Iannacone, Domenico Riccio, Antonio Santoriello, Rita Iulianis e numerosi altri.
In quest’ultimo incontro, coordinato da Giacomo Gargano, si sono susseguiti interventi di notevole interesse. Hanno parlato Don Salvatore Rinaldi, Vania Mancini e l’on. Eugenio Riccio ma non sono mancati interventi dal pubblico.
Nell’occasione è stato presentato il libro di Vania Mancini “Zingare spericolate” (Ed. Sensibili alle foglie, Roma 2010, pp. 96, € 12,00).
Un libro che racconta le Cenerentole del 2000, le Chejà Celeri, ragazze che ballano, che accudiscono le baracche e i fratellini, chiedono l’elemosina, girano per “cassonetti”, che si trasformano da bambine in principesse di un popolo senza terra. Splendide ballerine acclamate dal pubblico, come Cenerentola perdono le scarpe durante le loro danze perché a loro piace ballare a piedi nudi quando si scaldano sul palco, ballando al ritmo delle canzoni di Vasco Rossi. Alla fine dello spettacolo, come nella favola, tornano nel loro campo “ognuna a rincorrere i suoi guai”, senza neanche la speranza di un principe nella vita che le vada a salvare.
Ed ecco qualche passo dell’intervento dell’on. Riccio: «Gli incendi nel campo rom di Roma e le recenti elezioni comunali di Milano hanno riportato alla ribalta il problema degli “zingari” e della loro integrazione nello Stato italiano.
L’approccio, di stampo chiaramente razzistico con la evocazione di una spregiativa “Zingaropoli”, non appare dei piú rassicuranti. [...] In Italia sono presenti tra 140.000 e 180.000 individui appartenenti a popolazioni sprovviste di territorio, divisi in tre etnie principali . i Rom, presenti nel centro-sud, prevalentemente sedentari, i Sinti. presenti nel Nord, e i Caminanti, presenti in Sicilia. Di essi circa 70.000 sono cittadini italiani, qui residenti da secoli, 80.000 rom rumeni e 30.000 rom provenienti dalla ex Jugoslavia. [...] Le Regioni non sono apparse ancora sensibili al problema del nucleo storico; sono state forse piú attente a quello delle recenti immigrazioni.. Consta che soltanto alcune regioni abbiano legiferato e tra queste regioni non vi è il Molise, benché gli zingari siano presenti in numero consistente soprattutto ad Isernia (il nucleo piú forte), a Campobasso, a Termoli e a Venafro. [...]
Il Santo Padre ha esortato ad un impegno serio e privo di pregiudizi, volti a superare ogni discriminazione. Le parole del Santo Padre sono una fiammella che squarcia le tenebre in una notte fonda ed alimentano la speranza di un Rom presente all’incontro con il Papa: “Quando sei un bambino che vive in un campo, a scuola non sei considerato come tutti gli altri. Quando cresci e cerchi un lavoro e nei documenti leggono campo nomadi, ti dicono no grazie Lo so che ci sono dei rom che sbagliano, che si comportano male, ma la responsabilità è sempre personale, la colpa non è mai di una etnia o di un popolo Quando penso al futuro penso a città e paesi dove ci sia un posto anche per noi, a pieno titolo, come cittadini come tutti gii altri non come un popolo da isolare di cui aver paura”».



