
Valeria Palmiero
Nel corso degli anni il Molise ha visto nascere nella sua terra diversi artisti che col tempo si sono andati ad affermare nel nome e nel talento. Nomi che oggi si ricordano per le opere lasciateci in eredità. Su questa scia si fonda l’iniziativa di Federarte, la federazione degli artisti della Confcommercio Molise che in questi giorni ha allestito un cartellone di mostre che andranno dalla pittura ai presepi. Un’iniziativa che si pone lo scopo di valorizzare e far emergere giovani artisti i quali, con le loro esposizioni, potranno dare risalto alla propria regione. È il caso di Valeria Palmiero, una ragazza di soli 25 anni ma già con diverse esperienze artistiche realizzate lungo tutto lo Stivale e che il 25 novembre scorso ha aperto la rassegna con una sua mostra di quadri.
Signorina Palmiero, come si svolgerà la sua mostra?
“Per chi è interessato, i miei quadri, otto in tutto, saranno esposti fino a domani presso il bar “Al Camaleonte” in via Elena n. 40 dalle ore 7 alle 21 e 30. Noi siamo tutti soci di Federarte e il nostro scopo è quello di far conoscere le nostre opere anche qui in Molise, essendo la nostra terra d’origine. Infatti, dopo di me ,sarà la volta di un altro artista locale che presenterà una mostra di presepi. Nel mio caso ho esposto in diverse zone d’Italia: nel 2004 a Roma in occasione della Notte Bianca e nel 2008 a Reggio Emilia durante Arte in Fiera e a Parma. Inoltre, tra il 2008 e il 2009, ho avuto anche l’onore di esporre i miei dipinti presso una galleria d’arte a Bologna. Dopo queste esperienze, però, ho sentito il bisogno di tornare nella mia regione per cercare di affermarmi anche qui”.
C’è una corrente artistica o un pittore in particolare a cui si ispira?
“I miei soggetti ritraggono soprattutto la figura umana in tutte le sue forme, dai nudi ai particolari di un viso. Questo perché mi sento una persona estroversa a cui piace stare in contatto con la gente ed osservarne i particolari e le diversità. Non seguo una corrente precisa. Tendo per lo più a cercare di individuare un mio stile affinché i miei quadri possano essere riconosciuti. Certo non ho la presunzione di paragonarmi a Picasso, il cui tratto è inconfondibile, ma mi piacerebbe distinguermi”.
Secondo lei quale sarà il futuro dell’arte molisana? E dove si dovrebbe intervenire per valorizzarla meglio?
“Io credo che oggi gli artisti molisani abbiano un grande potenziale solo che deve poter essere supportato da persone competenti e che detengono gli strumenti giusti per farlo come, ad esempio, gli organi di stampa che hanno il potere di farci conoscere sul territorio. Ma importanti sono anche i luoghi adibiti per l’esposizione delle opere. Luoghi necessari affinché ci si possa esprimere al meglio ma che purtroppo o sono inadeguati o non vengono sfruttati come si dovrebbe. Il punto è che si dà molto spazio agli artisti già affermati senza però considerare quelli emergenti, e questo è un peccato”.
Quali saranno i suo progetti futuri?
“Penso di non fermarmi qui ma di andare avanti. Tra i miei progetti c’è soprattutto quello di realizzare altre mostre in Molise magari esponendo i miei quadri in luoghi pubblici affinché possano essere meglio visibili al pubblico. Intanto vorrei in ogni caso ringraziare le ragazze del bar “Al Camaleonte” che si sono rese sempre disponibili e che hanno deciso di intraprendere per la prima volta questa avventura insieme a me”.
di Carmela Mariano
source: www.informamolise.com




