Letteralmente dall’inglese il termine “Square” significa piazza, quadrato, onesto, preciso, elevato alla potenza.
L’appuntamento di IO Project di domani sera a Macchiagodena (centro storico, ore 17.00), al quale interverrà Sandro Arco della Fondazione Molise Cultura, oltre il sindaco Angelo Iapaolo e il direttore artistico Agapito Di Pilla, sarà tutto questo.
L’evento si divide in due sezioni: nella prima saranno presentati i punti cardini del nuovo progetto triennale, nella seconda sarà inaugurata la mostra relativa all’attività dei tre anni precedenti.
La mostra accoglie le opere di circa 40 artisti e Autori da tutta Europa che nei tre anni di attività di IO Project hanno partecipato ai progetti di residenza e di produzione. Lungo il suggestivo scenario del centro storico, sarà allestito uno spazio speciale con i documenti fotografici e i video prodotti in questi anni, dai quali traspare forte l’integrazione con il territorio e con gli abitanti di Macchiagodena, ma soprattutto da essi si evince la nascita di nuove e inaspettate relazioni.
Per quanto attiene alla presentazione del nuovo corso, Io Project resta un progetto di produzione, ma questa volta guarda ancor più all’Europa. Il fine ultimo è la creazione di una rete europea nel campo delle arti e dei nuovi media, applicato a diversi piccoli comuni del Molise.
L’obiettivo è quello di creare nei comuni aderenti al progetto un format ed una prassi produttiva per produrre opere d’arte, installazioni e performance, che possano gettare un ponte tra presente e passato, elaborando le tradizioni con nuovi strumenti e linguaggi.
Altro importante obiettivo è offrire ai giovani talenti la possibilità di confrontarsi con professionisti ed artisti, attraverso seminari, workshop, Master Class, corsi di formazione e campi scuola.
Infatti, la creazione di una rete di partner, istituzionali e privati a livello Europeo, è l’elemento essenziale per lo sviluppo del progetto, che si propone di diventare un centro sperimentale dei nuovi media, offrendo la possibilità agli artisti europei di conoscersi, scambiare conoscenze e lavorare insieme.
La formula della residenza d’Artista, sperimentata con successo già nel primo triennio, ha una duplice valenza, da un lato forma piccole comunità temporanee di artisti europei e dall’altro crea possibilità di sviluppo turistico ed occupazionale nelle comunità che ospitano gli Artisti.
Io Project 2011/2013, puntando sulla produzione e distribuzione di opere multimediali realizzate da artisti europei, trova nei programmi di finanziamento pubblico del settore (in particolare il programma MEDIA UE) il suo potenziale sviluppo. A proposito, il partner istituzionale capofila del progetto, la Fondazione Molise Cultura, ha il ruolo di favorire il consolidamento e lo sviluppo nel territorio delle attività e di progetti permanenti, come laboratori di studio e di ricerca, progetti museali e attività di produzione artistica.
Inoltre, l’adesione al progetto di associazioni consolidate, quali Postoesposto di Isernia e Limiti Inchiusi di Campobasso, costituisce un primo passo verso la creazione di connessioni tra attività legate alla produzione culturale e all’arte contemporanea che operano in Regione puntando a progetti di qualità.
“Nel primo triennio di attività – spiega il direttore artistico Agapito Di Pilla – IO Project ha prodotto le opere di circa 40 artisti, raccolte in un catalogo di prossima distribuzione ed esposte nella mostra IO Project 2007/2009, e ha maturato le credenziali necessarie ad accedere ai fondi EU. Fondamentale, però, resta il ruolo delle istituzioni locali, in particolare dei Comuni che ospitano le produzioni, oltre al supporto logistico, essi costituiscono la base del progetto, favorendo il radicamento nel territorio e lo sviluppo turistico ed occupazionale dello stesso”.
“Attraverso l’adesione al progetto – conclude Di Pilla – i Comuni Molisani si impegnano a dividere risorse e benefici e a cooperare attraverso l’attivazione di fondi specifici, partner istituzionali e privati, e soprattutto attraverso le proprie tipicità e risorse culturali locali”.
L’evento di domani sera si concluderà con la live performance de Il Rumore del fiore di carta (ore 19.30), mentre la mostra, che sarà inaugurata alle ore 18.00, resterà esposta fino al 21 novembre con apertura su prenotazione.
info:www.ioproject.eu




