CAMPOMARINO – L’artista Liliana Corfiati, nativa di Campomarino e milanese di adozione, al rientro da Zagabria dove ha partecipato ad una mostra internazionale sulle piattaforme di metano ospite dell’IN e AGIP, ha ristrutturato gran parte dei murales realizzati da lei nel Borgo Antico. Inoltre ha dipinto un grande nuovo murales raffigurante “La serenata” sui muri della casetta dei nonni materni. “Guardando quella finestrella – commenta la pittrice – mi sono ricordata di mia madre quando ancora in vita mi raccontava delle serenate d’amore che mio padre soleva farle per corteggiarla. Così l’ho dipinta affacciata ad una finestra in Via Roma, mentre getta un fiore a mio padre che suonava il violino per lei. Erano gli anni trenta e c’era ancora il romanticismo e la vita a Campomarino era tutta concentrata nel Borgo, perchè il paese terminava li e offriva poco. Tanta era la miseria anche se i valori restavano forti ed aiutavano ad andare avanti senza paura”.
Poi l’artista illustra il secondo murales dipinto. “Ho voluto dedicarlo alla patrona Santa Cristina alla quale sono molto devota. L’ho dipinto sul muro attiguo alla chiesa nell’atto in cui viene trafitta da una freccia per volere del patrigno, pagano, scegliendo di morire piuttosto che rinnegare Cristo. Entrambi i dipinti parlano d’amore e penso che dai messaggi d’amore, in un’epoca così confusionaria in cui viviamo, non possono che fare bene. Per il resto i miei dipinti non vogliono essere un saggio del mio sapere. Il mio linguaggio pittorico è tutt’altra cosa ma il mio figurativo non lezioso a grandi pennellate incisive l’ho adottato perchè ritengo sia il più adatto per raffigurare scene a misura d’uomo che appaiono al passante strada facendo e raccontano storie del posto di vita vissuta. Quello che ho curato, invece, è l’inserimento dei dipinti nel contesto dei mesi creando degli effetti dal vero al falso. Ed è questo che contraddistingue i miei murales da tutti gli altri”. Quali sono i risultati. “Buoni direi. Il Borgo grazie ai murales è visitato da molti turisti che entusiati li fotografano,gli abitanti si sentono meno soli e questo mi ha dato la forza di continuare. Far soffermare i passanti davanti ai dipinti e ricevere anche dei complimenti, vuol dire essere riuscita a comunicare qualcosa e questo per me è tutto, il resto non conta nulla”.
I dipinti della Corfiati sono serviti a sensibilizzare alcuni abitanti del Borgo che hanno ristrutturato gli esterni delle loro abitazioni anche se altri interventi devono essere fatti. “Ci vorrebbe un’ordinanza che imponga a tutti di tinteggiare di bianco gli esterni delle case; ripulire le cantine ed adibirle a negozietti che i turisti potrebbero visitare; proibire gli infissi in alluminio e acciaio; completare la pavimentazione delle stradine con normalissime pietre grezze, senza strafare, come è stato fatto in Via San Pietro; eliminare il catrame che oggi ricopre queste antiche viuzze una volta ricoperte da meravigliosi ciotoli che le caratterizzavano. Un giorno questo avverrà perchè sono certa che prima o poi ci sarà qualcuno che avrà occhi per vedere quel gioiello antico che attende solo di essere messo a lucido”. E in attesa che questo avvenga la Corfiati continua a dipingere raccontando le tradizioni del posto e a fare cultura con i suoi pennelli senza nulla chiedere.
“Ringrazio la signora Costanza Carriero, presidente dell’Associazione del Borgo, la sola che a volte e di sua volontà sponsorizza la preparazione di qualche muro e fornisce un po’ di colori. Comunque, al di là di questa realtà, l’importante è che i muri del Borgo continuino a parlare di storie passate che non debbano mai essere dimenticate perchè sono l’identità di Campomarino e dei campomarinesi. Per questo – termina la Corfiati – mi auguro che un giorno il Borgo venga completamente rivalutato e che possa essere finalmente per tutti quel bel biglietto davisita che ogni città che si rispetti deve avere”.
more info: http://www.artelilianacorfiati.it




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