
Armando Pizzuti
L’isernino Armando Pizzuti parla dei suoi progetti
di Charles N. Papa
ROMA – Armando Pizzuti, giovane talento isernino (è nato a Carpinone) è ancora nel limbo, nel non-luogo in cui gli attori stazionano prima della destinazione definitiva, quella della notorietà, della fama, del successo o del dissolvimento artistico.
Nel frattempo però, il giovane Pizzuti ha già raccolto gran consensi, nonostante i pochi anni di attività. Il suo lavoro più importante, sicuramente è il suo esordio cinematografico, quando Fausto Brizzi gli assegna la parte del mitico Santilli per “Notte prima degli esami”. Era il 2006. Il film fu un successo al botteghino (incassa quasi 13 milioni di euro e si piazza al 10° posto nella classifica annuale), le carriere di Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi hanno un’impennata. Armando Pizzuti è nel cast stellare di Brizzi, partecipa al capitolo numero 2 che non va come il primo.
Ma Pizzuti segna il suo esordio su di un palco teatrale nel 2005 in “Proust” al teatro India a Roma. Resta nell’orbita teatrale sino al 2008 con Leo Gullotta e la lunga tournèe di “L’uomo, la bestia e la virtù”.
Oggi si sta preparando al nuovo lavoro sulla vita di Sant’Umile da Bisignano. Ne parliamo con lui al telefono dalla sua casa in Roma.
Ciao Armando, ti manca il grande salto? Il dopo Brizzi ti pesa, cosa ci vuole per restare in circolo?
“Non sio cosa ci vuole, io di sicuro voglio credere che ci voglia il solo talento. Forse bisogna conoscere le persone giuste, purtroppo in Italia spesso il talento non basta, ma io sono idealista, credo nella forza dell’impegno e della dedizione”.
In questi giorni al supermercato cinematografico di Venezia ci sono proprio tutti. Stile Sanremo.
“Venezia come Sanremo? Verosimile. Una vetrina a cui non si può mancare. Forse non c’è molto di artistico, in ogni caso ci vorrei essere. Qualche giorno durante una cena, un regista famoso, italiano, ha confermato che quando stipula un contratto per i suoi film, scrive una clausola per la quale il lungometraggio non deve passare per Venezia”.
Come vedi oggi lo stato del cinema italiano?
“Come tutto il resto dell’ambiente artistico, in crisi. Non ci sono soldi, si cerca di tirare avanti con progetti brutti, low budget ma a volte addirittura no budget”.
Il tuo futuro invece?
“Io sono ottimista, ora però mi piacerebbe andare a lavorare all’estero”.
Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
“Ozpetek, Muccino, Argento”.
A cosa stai lavorando?
“Alla storia di Sant’Umile da Basignano, un santo calabrese vissuto nel 1600. Sono felice di interpretarlo”.
VIDEO : “NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI”
info: http://www.myspace.com/armandopizzuti



