31 agosto 2010
STORIE NELLA STORIA
La pace si costruisce con l’impegno della comunità
Questa sera sarà la volta di Le insorgenze del cuore
Grande partecipazione alla prima edizione del Festival Internazionale “Storie nella storia”. La sei giorni dedicata al cinema di guerra si aperta con la presentazione del direttore artistico Angelo Villani e i saluti del sindaco di San Pietro Infine Fabio Vecchiarino.
Il primo film in programma è stato “La grande guerra” di Monicelli. La visione di questa pellicola nella splendida cornice della San Pietro distrutta dalla guerra ha commosso i presenti lasciando molto spazio alla riflessione.
“Questo è un Festival non di guerra – afferma Angelo Villani – ma un festival di pace, per far comprendere la pace. Vogliamo dimostrare che l’arte può cambiare le cose, può insegnare, essere guida delle nuove generazioni, proponendo un valore che può essere apprezzato solo conoscendo il suo antagonista, le sue menzogne, le sue crudeltà. Per comprendere la pace, si deve conoscere la guerra, ma si deve imparare ad odiarla perché essa porta morte e distruzione”.
“ Un ringraziamento va alla Regione Campania – afferma Fabio Vecchiarino – che ha predisposto un fondo che ha consentito la valorizzazione di questo territorio. Ricordo ancora quel giorno, il 18 maggio 2008, in cui il Presidente ha riconosciuto San Pietro Infine “Patrimonio Nazionale”. E’ stata per noi un’opportunità, quella di far conoscere a tutti la terra che amiamo, la sofferenza dei nostri familiari, ma è stata anche una soddisfazione personale. E questo Festival è testimonianza dell’impegno di un’amministrazione che non vuole arrendersi, che unita vuole realizzare qualcosa di buono per la sua gente e per il mondo intero, vuole “testimoniare il bisogno di pace” che è in ognuno di noi. A volte crediamo poco nelle possibilità del Mezzogiorno,sbagliamo. Questo festival è la dimostrazione che l’impegno e la dedizione vengono sempre premiati. Presente all’evento anche Anna Maria Tedeschi, consigliere regionale del Lazio: “Ci sono storie che straziano il cuore. Il cinema le ha rese eterne – afferma la Tedeschi – La comunicazione ha un ruolo importante quando si parla di guerra.
Questo lo sa chi cerca di porre silenzio su numerosi conflitti bellici in Medio Oriente e in Africa. Di queste guerre e di molte altre ancora non viene raccontato il grande dolore di chi vive in prima persona la guerra.
Essere qui oggi ci da’ l’opportunità di far rivivere la II guerra mondiale, lo stesso conflitto raccontato dai nostri familiari, ma soprattutto ci da’ la possibilità di indurre in noi un ragionamento, una spinta contro le atrocità della guerra”.
Ilaria Pucci
Ufficio stampa
Tel. 339.7791495
storienellastoria@virgilio.it
Per altre informazioni consulta il sito http://www.museosanpietroinfine.it/ area festival internazionale “Storie nella Storia” o scrivi all’e-mail storienellastoria@virgilio.it.
FAQ sul festival
Storie nella storia, I festival internazionale
San Pietro Infine fra guerra e pace
Cinema, documentari e giornalismo al Parco della memoria storica
dal 30 agosto/4 settembre
FAQ 1: da chi nasce quest’idea?
Questo Festival è organizzato dal comune di SAN PIETRO INFINE GRAZIE ALL’IMPEGNO dell’Istituto Parco della Memoria Storica, DEL SINDACO FABIO VECCHIARINO E DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE di San Pietro Infine. DIRETTORE ARTISTICO DELL’EVENTO è ANGELO MARIA VILLANI. L’idea era quella di costruire qualcosa che andasse oltre le, pur lodevoli, cerimonie celebrative ufficiali, qualcosa che avvicinasse tutti, qualcosa che facilmente consentisse di perpetuare il ricordo di quegli eventi e degli orrori della guerra in generale. Si è pensato così ad una manifestazione culturale-popolare che, vista l’importanza degli avvenimenti e i luoghi dove è realizzata, può acquisire un rilievo nazionale e nel futuro addirittura internazionale.
Alla luce di questa considerazione, nasce la proposta di istituire un Festival senza scopo di lucro per celebrare e promuovere il cinema, il documentario e il reportage giornalistico proveniente da tutto il mondo centrato sui temi della pace, non violenza e giustizia sociale, ovvero un evento che promuova la consapevolezza su questi argomenti mostrando gli orrori della guerra.
FAQ 2 . Cosa racconta questo festival?
Il Festival lascia parlare i protagonisti della guerra e lo fa attraverso proiezioni di film, documentari e fiction. A commentare la proiezioni, che avverranno nella Location del Parco della memoria storica di San Pietro INFINE, gli attori dei film ed i registi e soprattutto tutti coloro che vorranno assistere. Siete invitati tutti a partecipare. Insieme si possono cambiare le cose …e soprattutto costruire un Mondo di Pace.
FAQ 3. DOVE E QUANDO SI SVOLGERà IL FESTIVAL?
Il Festival si svolgerà in varie locations DAL 30 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE. La Piazza del Parco della memoria Storica di San Pietro Infine ospiterà la proiezione dei film, gli appuntamenti con gli attori ed i registi e la consegna dei premi. Il Museo della memoria storica di San Pietro Infine ospiterà invece la proiezione dei documentari, delle fiction e le mostre fotografiche. Il 4 settembre alle 22.00 si esibirà invece BACCINI.
FAQ 4. A cosa si ispira il festival?
Alla II guerra Mondiale. Tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1944 la zona che va da Pescara al Garigliano fu teatro di aspri combattimenti fra i tedeschi e gli anglo-franco-statunitensi.
Le battaglie interessarono la cosiddetta “Linea Gustav”, o Linea Invernale, un sistema di fortificazione che tagliava in due l’Italia (a nord di essa vi erano i tedeschi, a sud gli Alleati) e si estendeva dalla foce del fiume Sangro, a sud di Pescara, alla foce del Garigliano, passando per Cassino. Lo scontro si acuì proprio nei centri intorno alla cittadina laziale, perché l’Abbazia di Montecassino fu ritenuta erroneamente una importante fortificazione tedesca e pesantemente bombardata: la mattina del 15 febbraio 1944 oltre 250 bombardieri rasero al suolo la struttura ecclesiastica e la sottostante città di Cassino.
Anche altri centri vicini vennero interessati alla battaglia: Venafro, scambiata per Montecassino, venne colpita duramente dai bombardamenti alleati con morti tra gli eserciti alleati e la popolazione civile; San Pietro Infine subì violenti bombardamenti e feroci rappresaglie che procurarono numerose vittime e la totale distruzione dell’abitato; Rocca d’Evandro fu sottoposto a feroci rastrellamenti da parte delle truppe tedesche e a devastanti bombardamenti alleati che provocarono la morte e il ferimento di moltissimi cittadini e la quasi totale distruzione del centro urbano.Il 10 settembre 1943 anche Isernia fu sottoposta a un pesante bombardamento da parte degli anglo-americani. Gli alleati volevano colpire la ferrovia che collegava Isernia a Sulmona per intralciare la ritirata delle truppe tedesche verso nord. Ma l’incursione rase al suolo quasi un terzo della città e provocò la morte di un numero enorme di civili (si parla di circa 4000 morti).




