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D’Amore e di devozione: il primo cd dell’Arcano Patavino

Published On 26 lug 2010 By movoloco. Tags: anima popolare, Arcano Patavino, cantine riunite, il rumore del fiore di carta, mumble, Postit, riserva, riserva moac  

arcano patavino cdMartedì 27 luglio sarà distribuito nei migliori negozi di musica nazionali ed europei il primo cd dell’Arcano Patavino dal titolo “D’amore e di devozione“. Compratelo, regalatelo, ascoltatelo, magari in compagnia dei vostri nonni e lasciatevi cullare. “D’amore e di devozione” (Promo Music – RaiTrade – Edel Distribution) è un disco di musica di confine, dove per confine si deve intendere il raggiungimento di quel fragile equilibrio tra suoni, linguaggi, ritmi ma anche epoche diverse. Questo rende il disco come l’opera più eccitante del panorama etno world italiano del 2010.

Masterizzato da Tony Cousin, master engeneer di Peter Gabriel, prodotto da Lorenzo “Moka” Tommasini, musicista e sound engeneer (Hector Zazou, Gianni Maroccolo, PGR, Piero Pelù, Sainkho), suonato insiema a Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz, Tony Bowers, bassista storico dei Simply Red, insieme ai musicisti molisani Pasquale Macolino (basso), Graziano Carbone (daff, percussioni), Giulio Costanzo (timpani), Remo Ianniruberto (violoncello).

Tra arcaico e contemporaneo, tra elettronica e acustica, dentro i canti di lavoro e di amore che si mescolavano lungo i tratturi che legavano Puglia e Abruzzi, l’Arcano Patavino ha saputo ricercare e leggere i segni, le parole e l’identità di una comunità che la modernità vorrebbe cancellare indissolubilmente. Canti di resistenza, dunque, ma senza mostrare retorica. “D’Amore e di Devozione – affermano – è un’opera di decontestualizzazione e destrutturazione che intende avvicinare due mondi paralleli, l’oralità e la scrittura, evitando però qualsiasi esercizio retorico ed oleografico. Arcano e Patavino hanno considerato questi canti popolari come archetipi di una poetica contemporanea. Alcune melodie sono state riscritte, ad altre sono state aggiunte delle parti. I testi hanno subito degli aggiustamenti per rendere tutto il più possibile strutturalmente coerente con le ambientazioni sonore disegnate e con la forma canzone ma conservano intatta la lingua degli antichi dialetti molisani, quelli che si sono sistematicamente parlati sui tratturi fino agli anni sessanta del ‘900.”

L’ombra di Matteo Salvatore ricorre più volte nei brani del disco, determinando canti sghembi, tortuosi nella loro semplicità e che la voce di Donato Arcano riesce a tradurre in una forma artistica assolutamente inedita. “Durante la ricerca sul campo, nell’area del Medio Molise Fortore (CB), tra il 2004 e il 2006 – afferma sul disco Matteo Patavino - siamo stati agiti dagli spiriti possessori riattivati dai nostri vecchi. Gioie, soprattutto disillusioni e sofferenze; avevamo riaperto ferite in cambio della promessa di un attimo di immortalità. Lì è stata avvertita la necessità di espellere quelle forze con uno stato cosciente di trans-codifica; la tradizione utilizzata non per reinventare un presente nostalgico ma per garantirsi un futuro mitologico, consapevoli che il peccato più grande sarebbe stato mistificare forme sublimi di cultura popolare già santificate da P.P. Pasolini nel Canzoniere Italiano.”

L’importante produzione di “D’amore e devozione” in ambito nazionale aggiunge al Molise un nuovo tassello alla propria identità musicale che riesce, passo dopo passo, a innescare sempre più nuove sensibilità artistiche – un tempo non identificabili – ma che oggi con coraggio si distinguono sempre meglio nel panorama europeo di certa musica da considerare colta. E’ il caso di Giuseppe Moffa e la Riserva Moac (aspettando Cantine Riunite e Anima Popolare) senza dimenticare la storica esperienza del Tratturo, la raffinata ispirazione di Ecletnica Pagus e tutta la produzione di Luca Ciarla, mentre appaiono davvero interessanti le operazioni artistiche di formazioni come Il Rumore del Fiore di Carta e Postit (presto la recensione del loro primo cd “Mumble”) seppur le rispettive architetture sonore poggino su altre basi, rispetto ai nomi precedenti.

Maurizio Oriunno

more info:

http://www.myspace.com/larcanopatavino

http://fugadinotiziemolise.blogspot.com

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