Intervista a Den cantante dei Ninive.
( a cura di Antonella Petti)
Da quanto tempo hai la patente?
Den: (ride) Perché?


Perché data la tua guida mi domando perché ancora non te la ritirano… ma perché stiamo al mare?
Den: tu mi hai detto andiamo a fare l’intervista al mare! (ride), ma tra tante persone non potevi intervistare il bassista o la tastierista? (evitiamo di mettere in mezzo il batterista).
Perché Tony si deve laureare e al fascino di Carla non avrei potuto resistere…
Den: Da quanto tempo fai la giornalista?
Daniè l’intervista la faccio io! come nascono i Ninive?
Den: dallo scioglimento di un’altra band gli Spleen. Io e il batterista siamo finiti in soffitta a “partorire” quelli che poi diventeranno i Ninive. E dopo tante prove, e tanti concerti, e tanti tanti cambi di formazione e partecipazioni a rassegne e a concorsi che ci hanno permesso di andare avanti, siamo arrivati qui. Tony al basso, che conosce bene l’armonia e gli arrangiamenti (e oramai si è abituato anche a me, che gli cambio gli accordi con la voce e si incazza) e Carla che è un genio, in fase di arrangiamento e sul disco è stata capace di trasformare le atmosfere in qualcosa di meraviglioso. Antonio ha un suonare molto particolare, tipico degli anni 80, e basta conoscerlo per immaginarlo.
Che significa Ninive?
Den: è il nome di una città molto antica della Mesopotamia e si narra di Ninive come di una città piena di mistero… (spalanca gli occhi, trenta secondi di silenzio… e scoppia in una risata).
Sta per uscire il vostro primo disco, in distribuzione nazionale, perché si chiama “INSONNE”?
Den: Perché dovremmo smetterla di confondere la notte per il giorno! insonne rispecchia molto lo stato d’animo del cd, anzi ascoltarlo di notte ha un effetto più particolare, più intimo… più yamamay, più tezenis…. si può fare pubblicità occulta? (sorride)
Non lo so, facciamo finta che si. Come si può definire il vostro genere musicale?
Den: (sorride) il nostro produttore ha detto che facciamo “rock/dark di propedeutica alla copulazio”. E gliel’avevo detto che prima o poi l’avrebbe trovata da qualche parte questa sua affermazione!
Visto che scrivi tu i testi, volevo chiederti cosa significa una frase, nel testo di PAINLESS: “non sono l’unico signore dei miei torbidi pensieri.”?
Si,che se penso una cosa… la pensi pure tu, quindi tu sono io, cioè tu… sei quello che penso, quindi se io sono quello che pensi, tu… siamo io (ride).
Daniè, ma da quanto tempo ti droghi? (al ritorno guido io)
Den: Ah, se parli di musica….. confesso 28 anni.
Come avete fatto a conoscere la vostra etichetta, la CNI music?
Den: un paio di anni fa abbiamo conosciuto il nostro manager Carlo, di Firenze ha fatto girare la nostra demo tra l’italia e l’europa, dandoci l’opportunità di farci ascoltare anche alla nostra attuale etichetta, che si è convinta e ci ha preso, e questa notizia ce l’hanno data a Roma nel giorno del mio compleanno. Un regalo pazzesco.
Il disco è tutto in italiano tranne un brano, “Presence”, perché?
Den: perché in italiano l’avremmo rovinata, è un brano che chiedeva una composizione diversa, un’atmosfera molto, molto particolare. E’ infatti uno dei brani più intensi del disco, (la canta) “Again / this joy / i’ve seen in my eyes ”, come una visione…
Quando è prevista l ‘uscita del cd?
Den: andrà in stampa a Gennaio, quindi per febbraio, marzo dovrebbe uscire. Si venderà anche nei negozi in Molise, lo compriamo originale? (ride)
Ci sarà un tour, vero?
Den: Beh, quando c’è un disco, c’è anche un tour. Speriamo di cominciare presto in primavera.
Ti posso fare una domanda personale?
Den: spara.
Che cos’è per te l’amore?
Den: Love is just a bloodsport.
Grazie Den!
INFO
www.movoloco.it




