In questi giorni i finalisti del Premio Buldrini sono al Festival di Sarajevo
Avere le parole giuste
Molto attiva l’Unione Lettori Italiani in Molise
di Charles N. Papa
CAMPOBASSO – Parlare di libri oggi, tra chat e sms, può sembrare anacronistico.
E questo certamente può trovare conferma anche solo guardando la tv: compratevi quest’auto, la tariffa di questo gestore telefonico ti regala un sogno, quest’auto si parcheggia da sola, questo telefono ti legge nel pensiero… un bailamme mediatico dove tutti trovano posto, carta igienica compresa, ma certo non i libri.
Si evince così, che dialogare con chi scrive libri, e non articoletti di gossip o mattoni di finanza, ti apre un nuovo mondo. Ti fa capire quanto sia fondamentale usare una parola anzichè un’altra, coniugare un verbo e non un altro. Insomma, viene fuori tutta l’importanza dello scrivere e del saper scrivere. Molti all’improvviso, si sentono assolutamente impreparati alla lingua italiana. Chi usa la parola come un’arma può fare davvero male (senza scomodare le ultime questioni sulla libertà di stampa), chi la usa in amore, può davvero far innamorare la prescelta, chi la usa per pregare, coinvolge gli astanti. L’uso dello scrivere quindi, è fondamentale per la vita di ognuno di noi. Immaginatevi una giornata senza avere nulla da leggere, neanche un oroscopo inventato su un settimanale di quarta categoria (quanti di voi leggono i componenti della colazione che si fa a casa? magari anche ogni giorno, sempre gli stessi?).
Scrivere dunque, e leggere di conseguenza, è una parte della vita che non può non esistere.
Il mercato librario è in crisi (ma cosa non lo è oggi?), ma i libri si vendono (si vendono pure gli e-book), una buona fetta di umani di ogni età e di ogni ceto sociale, compra e legge libri. Chi colleziona francobolli, e chi ha la casa piena di libri. Chi la sera va in rete su Facebook e chi prima di addormentarsi legge almeno cinque pagine dell’ultimo libro e poi, vuoi mettere? Il pc non ha odori, come quello magico di un tomo appena comprato, il profumo d’inchiostro, di pagine nuove mai piegate. Altre sensazioni. In Molise l’Uli (Unione lettori italiani) si prodiga, e molto, per diffondere la cultura del libro e del leggere. Con “Ti racconto un libro”, l’associazione, nel corso di un anno, propone incontri con autori, reading, spettacoli, laboratori di scrittura, lettura, concerti.
Un’attività che prosegue dunque 12 mesi all’anno e che vede nel direttore artistico Brunella Santoli, una fonte inesauribile di idee. Infatti è lei che conferma: “Ti racconto un libro, una manifestazione lunga un anno all’insegna della vitalità culturale, incontri con autori, spettacoli, reading, laboratori di scrittura e lettura, concerti.
Un “grande spettacolo” fatto di parole, immagini, suoni, che da otto anni incontra il crescente favore del pubblico di ogni età”.
Si è appena conclusa la nona edizione del “Premio letterario Buldrini” con le premiazioni nella sezione scuola ad Angela Macchiagodena con “Rock it up”e nella sezione giovani a Paolo Massari con “Tempi e
Il prossimo appuntamento con “Ti racconto un libro” è per il 9 ottobre con Valentina Farinaccio (foto a fianco), autrice di “La sindrome di Bollani” presso l’enoteca Vinalia a Campobasso. Molta attesa poi, il 14 ottobre al teatro Savoia arriva Marco Travaglio (foto in alto) con “Promemoria”.
Sul palco con il giornalista Ruggero Cara, C-Project, Valentina Corvino, Fabrizio Puglisi.




