“Un’esperienza vissuta che va al di là del personaggio e dello spessore artistico”
di Charles N. Papa
ROMA – E’ all’ottavo posto fra i nuovi talenti del jazz mondiale e terzo fra i giovani pianisti.
Parliamo di Stefano Bollani in occasione dell’uscita del suo libro-intervista “La sindrome di Bollani “, scritto da Valentina Farinaccio, Marco Sutera e Vincenzo Martorella.
Sul mercato dal 1° giugno, il libro è un percorso fatto dagli autori con il protagonista. Nello specifico Valentina Farinaccio ha seguito Bollani in tour, ma anche nei momenti meno ufficiali della vita artistica e non dell’artista.
La Farinaccio, molisana, non è nuova ad esperienze letterarie: vince due volte il Premio Letterario Buldrini nel 2005 con il racconto “Buon principio” e nel 2006 con “Impantanata”.
In ambito giornalistico dopo aver conseguito il diploma all’Accademia di “Giornalismo e critica musicale” ne diventa insegnante. Valentina nel panorama musicale si interessa di jazz ma di altro ancora, segue festival come giornalista (Matese friend festival) o artisti come ufficio stampa (Jolaurlo, Boo boo vibration), scrive per siti (Jazzit) e riviste (Muz) di settore.
Con lei scambiamo opinioni su questo lavoro:
“Ma io scrivo ancora – esordisce Valentina – su riviste di settore e parlo di musica”.
E l’incontro con Stefano Bollani che attualmente la sta portando in giro per l’Italia per la promozione del libro, e che sarà presentato ufficialmente il 19 giugno all’Auditorium di Roma:
“Tutto è cominciato – spiega Valentina – dopo che ho finito di frequentare la scuola di giornalismo a Roma e dopo i due anni di insegnamento. Il mio insegnante, e poi collega Vincenzo Martorella mi chiese di collaborare alla stesura di questo libro che lui aveva in mente da tempo, su Stefano Bollani”.
Come ti sei organizzata?
“Ho seguito Bollani in molti suoi concerti e in tutti i luoghi dove era possibile. Questo per due anni. Al termine di ciò si è unito il musicista Marco Sutera e abbiamo cucito il tutto”.
Ed ora?
“Promozione in vari festival, luoghi di concerto. Tutto ciò dopo la presentazione ufficiale del 19 prossimo”.
Perchè un libro su Bollani?
“Leggendo il libro viene fuori il perchè. Un personaggio poco catalogabile, fa tante cose. Da speaker radio ad attore per spot tv, da imitatore a grande musicista.
Insomma poliedrico come pochi. Bollani ha iniziato nella band con Irene Grandi “La forma”, ha suonato per Jovanotti, Raf, Paolo Vallesi”.




