Ha fondato il portale RevolverLove, in cui vengono segnalati siti di grafica e design
di Charles N. Papa
OSIMO (AN) – Creare un mondo parallelo, dove i colori e la fantasia regnano sovrani, diventa un modo per afferrare la vita, per prenderla da un’altra angolazione.
L’auto ironia assume un ruolo vitale (come nel rapporto a due) in chi, per lavoro, è un creativo. Essere sempre sul confine tra il serio e il faceto, è da equilibristi, e lui è un abile circense.
Senza lasciarsi risucchiare dalle banalità di molti commercial, di manifesti insignificanti, o di frasi fatte, Nazario Graziano 34enne campobassano trapiantato nelle Marche, è oggi un autorevole graphic/designer, nonchè un bravo musicista (milita ne IRDFDC).
Suoi intuiti pubblicitari sono stati adottati da brand come Mtv, Toyota, New York magazine, Vodafone. Ma la sua fantasia lo porta a ideare anche flyer per importanti club come Cocoricò, o per appuntamenti fashion in tutto il mondo.
Una carriera iniziata nel 1982 quando, in seguito ad un miraggio, vede i marziani, con cui è in guerra dall’età di 7 anni, atterrare in camera sua, sul suo Commodore 64, in quel momento capisce che la sua vita è segnata.
Dipingerà il mondo con la fantasia.
Ed è questo il punto di partenza di Nazario, basta vedere i suoi lavori per rendersi conto che la freschezza dei colori, del disegno, ti rimandano subito ad un universo che scorre sopra le nostre teste e che non vediamo, ma basta levarsi la benda, e il gioco è fatto. Sentiamo lui cosa ne pensa.

Ci vuole più fantasia o ironia per questo lavoro?
“Credo che la fantasia o meglio la creatività, sia fondamentale. L’ironia … dipende dai casi. Visto che spesso ti viene chiesto di disegnare o progettare qualcosa non per forza ironico ma anzi, a volte ti chiedono sobrietà e linearità. Nulla però potrà mai venire fuori se non usi fantasia e creatività”.
L’ispirazione è un fatto spontaneo, che ha i suoi tempi, oppure il processo creativo è in uno standard temporale?
“Diciamo che sostanzialmente la mente è in continuo lavoro. Quando devo creare qualcosa mi focalizzo sul tema, sugli aspetti salienti e cerco di trovare il giusto tratto, il giusto colore, o il motivo migliore. Sostanzialmente l’idea buona può venirti sotto la doccia, mentre mangi un panino, mentre bevi un caffè o ascolti una canzone. Lo spazio standard può essere legato poi al mettere il tutto in pratica, su computer o su carta”.
Sei un creativo che accontenta il cliente o che invece tende a far arrivare un suo messaggio?
“I lavori più standard, i corporate sono rigidi. Su altri molto spesso mi viene chiesto di usare il mio tratto, e li ovviamente vado a nozze”.
Ritieni il tuo tratto conservatore o progressista?
“Non so bene come inquadrarlo, diciamo che mi viene naturale disegnare cosi. Da qualche parte hanno scritto si richiami al dadaismo. Di sicuro uno sguardo al passato o alla tipografia di un certo periodo (50-60) c’è”.
Mi ha chiamato un marziano, mi ha detto che ti vuole proporre un affare: tu gli colori l’astronave e lui non attacca la terra.
“Sarebbe un’ottima soluzione alla guerra che ho iniziato a sette anni”.
Prima dei saluti, i tuoi lavori più recenti?
“Di recente ho disegnato un disco per un’artista romano, Mannarino, e per un famoso artista inglese Adam Freeland. In questo momento sto lavorando per una linea di t-shirt di New York”.
La tua citazione?
“La logica ti porta da A a B, l’immaginazione può portarti ovunque”. (Einstein)




